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" [...] Sin da giovanissima
ho coltivato l'amore per l'infinito mondo naturale e vegetale, ciò
che io chiamo "il microcosmo", in cui mi sono immersa
attraverso la trasposizione grafica e pittorica. Gli infiniti
orizzonti che si intravedono sulla tela, dietro intrecci sottili di
segni, creano un gioco virtuale di spazi. Ne scaturisce così un
rapporto fra chiuso e aperto, tra solitudine e coralità; le righe
sovrapposte che somigliavano a sbarre oggi sono lance, frecce, arbusti
pronti ad aprirsi per un passaggio verso il mirabile. Un invito ad
entrare nel racconto. [...] "
Gina Marziale nell'intervista di Maria
Angela Nocenzi
Hanno detto delle sue pitture:
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"Sono zoomate su realtà
nascoste, su luoghi e microcosmi impensabili, che esplodono con
prepotenza sulla tela, mostrando il laboratorio pulsante e occulto del
creato. Uno sbocciare alla vita dall'invisibile [...] Emblematico il
dipinto della veranda con quei colori freddi e velati, con
quell'angoscia incombente e palpabile, con quella mestizia fitta come
una nebbia, tutta al di qua della vetrata, mentre una finestra si apre
verso orizzonti vegetali e verso sentieri eterei verso assolutezze e
pienezze intuite al di là dei propri angusti confini mentali.
Il passaggio è aperto, la speranza può divenire realtà. Pur
tuttavia l'anima resta bloccata sulla soglia di un oltrepassamento che
forse è illecito effettuare." (Franco Campegiani)
Opere
Curriculum

Gina Marziale nel suo studio
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COMUNICATO STAMPA
GINA MARZIALE
Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Grottaferrata
Abbazia S. Nilo
30 aprile / 15 maggio 2011
Inaugurazione sabato 30 aprile 2011, ore 17,30
La mostra personale di Gina Marziale comprende dipinti a tecnica
mista e incisioni a puntasecca, acquaforte, acquatinta, grafite,
acquerello; serie "uniche" e "multiple" dell'ultimo decennio.
"Dal di dentro del groviglio si inseguono segni e sogni come disegni per
figure che decidono il lungo raccontare di Gina Marziale. Opera ad
opera, come fogli di un calendario, l'artista romana sfoglia il suo
diario in pubblico, e felicemente ci costringe a seguirne le figure di
là dalla singola opera. Le figure di una singola opera travalicano dalla
propria singolarità e si depositano in osmosi ad una vicina - o lontana
- altra singola opera. Come le foglie di un unico albero, le singole
opere di Marziale sono tra di loro ritmicamente, geometricamente
collegate. Sono unificate in un concerto di timbri cromatico-sonori a
percepire riverberi di vento e di pioggia, di umidità e di secca acida
calura. Screpolate e lubrificate in vellutate timbrature monocromatiche,
queste opere sembrano pittura quando sono incise e sembrano incisioni
quando sono dipinte. Terre di acrilico e pasta di olio, diluite con
trementina ed essiccate al freddo della terra impastata a vinavil
diluito, questi quadri e queste incisioni sono dei racconti chiusi in sé
e sono dei racconti straordinariamente travalicanti la singolarità
dell'opera. Se ci si ferma a vedere l'opera di Marziale si percepisce
che ogni opera esiste in quanto si costituisce in una altra opera. E
questa altra opera rimanda a sua volta ad una ulteriore altra opera:
tutte, infine, queste opere sono qui a dire e a nominare e a mostrare il
racconto che l'artista persevera di scrivere e di poterci narrare, per
poterci far leggere le sue così create immagini."
Dalla presentazione di Mariano Apa
Aperto al pubblico tutti i giorni ore 9,00 - 13,00 / 15,00 -19,30 -
Ingresso libero

Dicembre 2010
Gina Marziale è lieta di comunicare
che le sue opere si trovano presso la Fondazione Morcelli Repossi di
Chiari (Brescia).
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